ANNO 16 n° 99
Est Moda In Rebus
Buon compleanno
Whitney bag
di Mr. Alpha
11/05/2016 - 02:01

di Mr. Alpha

Lo scorso anno di questi tempi a New York veniva inaugurata la nuova sede della Whitney Gallery nel Meatpacking District e proprio in quei giorni Max Mara lanciava la sua Whitney Bag con un grande evento all’interno nuovo museo newyorkese ideato da Renzo Piano, celebrando così l’arte del Made in Italy.

Oggi a distanza di 365 giorni, la Whitney Gallery è entrata di pieno diritto tra le mete immancabili per tutti i visitatori di New York e si è guadagnata un posto di prestigio nel nuovo skyline della Grande Mela. Alla stessa maniera anche la Whitney Bag di Max Mara ha conquistato i cuori di critica e pubblico diventando in poco tempo un classico della pelletteria italiana tanto da essere entrata a far parte della collezione permanente del Fashion Institute of Technology di New York.

Per celebrare il primo anno di vita l’azienda di Reggio Emilia ha lanciato un versione in edizione limitata dell’ultima nata tra le bag di lusso. La Whitney Anniversary Edition è una borsa limitata a soli 400 esemplari e declinata in due diverse varianti entrambe in color perla e distinte tra loro da motivi floreali impressi sulla superficie.

Le due borse sono ispirate allo stile di Gertrude Vanderbilt Whitney, fondatrice della casa d’arte di New York. Eccezionalmente anticonformista in un'epoca ancora legata a convenzioni ultraborghesi, Gertrude Vanderbilt Whitney visse la giovinezza delle ereditiere intelligenti e chic, tra viaggi a Parigi per le ultime novità couture e letture di autori non ortodossi come Oscar Wilde e Walt Whitman.

Nel 1907, in cerca di uno spazio dove poter esprimere la sua creatività, ne acquistò uno nel cuore del Village newyorkese, che poi venne ampliato nel 1912 e ribattezzato Whitney Studio. Nel 1918 inaugurò il Whitney Studio Club, una serie di townhouses collegate al suo studio originale e che divennero, nel 1931, la prima sede del Whitney Museum. Gertrude diventò la madrina di molti grandi pittori alle prime armi le cui operefurono proprio acquistate da lei, tanto da essere ricordata come colei che aiutò ogni artista contemporaneo americano.

Oggi, a distanza di quasi 100 anni dalla fondazione dello Studio Club, la Whitney può essere considerata come la casa dell’arte a stelle e strisce. Ed è bello sapere che al suo interno batte un cuore italiano.





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